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Governance

Un rapporto da 166.000 dollari. Una somma sbagliata di 260 milioni.

514 milioni più 145 milioni fanno 659 milioni. Nel rapporto consegnato da Deloitte al governo dell’Australia Occidentale, il totale indicato era invece 399 milioni.

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514 milioni più 145 milioni fanno 659 milioni. Nel rapporto consegnato da Deloitte al governo dell’Australia Occidentale, il totale indicato era invece 399 milioni.

Il documento riguardava la possibile fusione di tre università. Secondo quanto riportato dal Guardian il 25 ottobre, conteneva anche un’altra incongruenza da 311 milioni e riferimenti bibliografici inesistenti collegati all’uso dell’AI generativa. Il governo ha chiesto di accelerare il recupero del compenso pagato, pari a 166.000 dollari (australiani)

Attenzione alle cifre: 260 milioni è la differenza tra due totali, non una perdita economica accertata. E non è stato dimostrato che gli errori numerici siano stati causati dall’AI.

Deloitte ha dichiarato di aver utilizzato l’AI generativa per supportare ricerca, sintesi delle informazioni e revisione editoriale.

Questo però lascia aperta una domanda molto concreta - chi ha verificato il documento prima della consegna?

È il punto che ci deve interessare , perché riguarda anche un piccolo studio professionale, un consulente o un’azienda che prepara un progetto per un cliente.

Possiamo usare l’AI per accelerare il lavoro. Ma quando consegniamo un rapporto con il nostro nome, stiamo chiedendo a qualcuno di fidarsi delle informazioni che contiene. Magari per decidere un investimento, scegliere un fornitore o approvare un budget.

Una bibliografia lunga è scenografica , può sembrare convincente. Bisogna comunque aprire le fonti, verificare che esistano e controllare che sostengano davvero ciò che abbiamo scritto. Una tabella ordinata può sembrare precisa. Bisogna comunque rifare i calcoli e verificare che le cifre siano coerenti nelle diverse parti del documento.

Scrivere “verificato da una persona” serve a poco se non sappiamo quali verifiche quella persona abbia effettuato.

È un tema che riguarda il lavoro che portiamo avanti con Impresa Etica Digitale e Impresa Etica AI Friendly™ e la formazione FAIEB. In azienda, insegnare a usare l’AI significa anche preparare le persone a verificare ciò che produce, riconoscere gli errori e sapere quando chiedere un secondo controllo.
Prima di consegnare un documento, deve essere chiaro chi verifica le fonti, chi controlla i calcoli e chi approva il lavoro. Anche quando a prepararlo è il titolare.

Se domani un cliente vi chiedesse "chi ha controllato questi numeri e queste fonti?", avreste una risposta precisa e senza dubitare neanche un secondo?

Fonte: The Guardian, 25 ottobre 2026, aggiornato il 26 ottobre.

Vi suggerisco di leggere anche articolo intero https://lnkd.in/dnBv_mhv

Portiamo queste idee nella tua impresa.

Un primo confronto per capire da dove partire.

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